Italiano English
Home Page

 
   

Cimitero degli inglesi.jpg
  
Cimitero inglesi Florence.jpg
  
julia holloway.jpg
  
laurelontomb.jpg
  

LA STORIA DEL CIMITERO DEGLI INGLESI

Julia Bolton Holloway intervistata da Antonello Cresti
con proiezioni di immagini del cimitero monumentale

Come cimitero protestante, il Cimitero degli Inglesi, era posto fuori delle mura cittadine in prossimità della Porta a Pinti, da cui prendeva originariamente il nome. Il cimitero è posto sulla sommità di una montagnola naturale sulla quale la gente, agli inizi del secolo XIX, saliva per assistere al gioco del pallone che si svolgeva nella radura pianeggiante adiacente, oggi sede del viale Matteotti. L'area fu ceduta dal governo granducale nel 1827 alla Chiesa Evangelica Riformata (Svizzera) e venne ampliata nel 1860 con una ulteriore cessione di terreno. Dunque è nel 1870 che la piazza si definisce nella sua attuale configurazione: viali di circonvallazione, costruzione dell'isolato degli "artisti", spazi verdi ed il cimitero come "isola" all'interno di questo sistema, appartata e lontana da tutto quello che la circonda.
Interessante rilevare che il quadro del paesaggista tedesco da Arnold Bocklin, l’autore prediletto di Adolf Hitler, fu ispirato dalla affascinante architettura di questo luogo per il suo “L’Isola dei Morti”.

L'impianto del cimitero è semplice e razionale: due viali principali inghiaiati ed ortogonali al cui incrocio, in corrispondenza della sommità dell'area, è posta la colonna fatta erigere da Federico Guglielmo di Prussia nel 1858. Le tombe non hanno una disposizione rigida e regolare come avviene nei cimiteri cattolici, ma più paesaggistico romantica, accentuata dall'andamento del terreno e dalla presenza di una certa varietà di essenze arboree ed arbustive.

Il cimitero è una testimonianza interessante della comunità straniera a Firenze: le tombe di J.P.Vieusseux, del pedagogo Enrico Schneider, del filosofo Sismondi e dello storico R. Davidsohn attestano l'impegno culturale della comunità, ma non meno importanti quelle di artisti come J.C. Muller, S.G. Counis, H. Powers o dei grandi letterati anglo-fiorentini come Elisabeth Barrett Browning, A.H.Clough, W.S.Landor e di Frances Trollope e di sua nuora Theodosia.

JULIA BOLTON HOLLOWAY è professore emerito di Letteratura Medievale presso l’Università del Colorado.
E’ direttrice della Biblioteca e Bottega Fioretta Mazzei, nonché custode del Cimitero degli Inglesi.
Ha pubblicato numerosissimi testi riguardanti la Cultura Cattolica e la Letteratura Medievale. Ricordiamo anche un suo saggio sulla poetessa inglese E.B.Browning.
Ha tenuto decine di conferenze e seminari in tutto il mondo ed ha partecipato a prestigiose rassegne internazionali.
Il suo curatissimo sito web è http://www.florin.ms/

BRITMANIA supporta la campagna per il restauro e la salvaguardia di questo cimitero.